Food cost dei piatti: perché calcolarlo una volta non basta
Il foglio di calcolo fatto prima dell'apertura invecchia a ogni fattura. Come tenere il food cost di ogni piatto aggiornato collegando gli ingredienti agli articoli che compri davvero.

Quasi tutti i ristoranti hanno fatto, almeno una volta, il calcolo del food cost dei piatti. Di solito prima dell'apertura o del cambio menù, con cura, in un foglio di calcolo: ingredienti, grammature, prezzo al chilo, costo della porzione, prezzo di vendita, percentuale. Un lavoro di giorni, che produce un numero per piatto.
Poi la farina è salita, il ragù ha cambiato fornitore, la porzione è cresciuta di dieci grammi perché lo chef è generoso. E il 27% scritto nel foglio è diventato un 31% che nessuno ha mai visto, perché il foglio non si aggiorna da solo.
Il food cost è un numero che invecchia
Il costo di un piatto dipende da due cose: la ricetta (quanto ingrediente per porzione) e il prezzo degli ingredienti. La ricetta cambia raramente. I prezzi cambiano a ogni fattura. Un food cost calcolato una volta è quindi corretto il giorno in cui lo calcoli e sempre meno corretto nei mesi successivi.
In un anno normale i prezzi alimentari si muovono del 5-10%, e non tutti nella stessa direzione. Su un piatto con margine del 70%, un errore di quattro punti sul food cost vale il 13% del margine. È la differenza tra un piatto che conviene tenere in carta e uno da ripensare.
Collegare gli ingredienti alle fatture
La soluzione è smettere di scrivere i prezzi a mano. Ogni ingrediente della ricetta va collegato a un articolo di un fornitore, quello che compri davvero: non "farina", ma "Farina 00 Molino Rossi sacco 25 kg". Da quel momento, il prezzo dell'ingrediente è il prezzo pagato nell'ultima fattura, o la media ponderata del mese, e il costo del piatto si ricalcola da solo ogni volta che arriva una fattura nuova.
- 01Scrivi la ricetta con gli ingredienti e le quantità per porzione, nell'unità di misura dell'articolo (grammi, millilitri, pezzi).
- 02Collega ogni ingrediente a un articolo delle fatture. Se lo compri da due fornitori, scegli quale fa fede o lascia che valga l'ultimo acquisto.
- 03Imposta il prezzo di vendita IVA inclusa, con l'aliquota del tuo locale.
- 04Guarda il food cost ogni settimana, non ogni anno: la lista dei piatti ordinata per food cost dice subito dove intervenire.
Food cost medio 26,4%
23,2%
43,1%
18,6%
20,2%
Un piatto nel tempo
| Mese | Costo ingredienti | Prezzo di vendita netto | Food cost | Margine per piatto |
|---|---|---|---|---|
| Marzo | € 3,44 | € 12,73 | 27,0% | € 9,29 |
| Giugno | € 3,81 | € 12,73 | 29,9% | € 8,92 |
| Settembre | € 4,34 | € 12,73 | 34,1% | € 8,39 |
Costo +13% in un anno
Tra marzo e settembre il piatto ha perso 90 centesimi di margine per porzione. Su 600 porzioni al mese sono 540 euro. Non è un dramma, ma è una decisione da prendere: ritoccare il prezzo, cambiare la grammatura della carne, trattare con il fornitore. Senza l'aggiornamento automatico, la decisione non si sarebbe mai posta.
Cosa guardare oltre alla percentuale
- Il margine in euro, non solo il food cost. Un piatto al 35% che rende 12 euro vale più di uno al 25% che ne rende 5.
- I pezzi venduti. Un piatto costoso che vende poco è un candidato all'uscita; uno che vende molto merita una trattativa sugli ingredienti. Con la cassa collegata, i venduti arrivano da soli.
- Gli ingredienti che pesano. In quasi ogni ricetta due ingredienti fanno il 70% del costo. Sono quelli da seguire.
Il food cost non è un calcolo da fare prima dell'apertura. È un numero da guardare ogni settimana, e per guardarlo deve aggiornarsi da solo.
Nella sezione Menù e food cost di DokyAI ogni ingrediente è collegato a un articolo delle fatture: il costo del piatto si aggiorna a ogni acquisto, con margine, andamento degli ultimi 24 mesi e pezzi venduti se la cassa è collegata.
Domande frequenti
In breve
Quale prezzo si usa per l'ingrediente?
La media ponderata del mese sulle fatture di quell'articolo; se nel mese non ci sono acquisti, l'ultimo prezzo pagato. Sempre al netto dell'IVA.
Il prezzo di vendita è IVA inclusa?
Sì, si inserisce il prezzo in carta. Il food cost si calcola sul prezzo netto, scorporando l'aliquota del locale (10% di norma).
Devo inserire tutte le ricette?
No. Conviene partire dai dieci piatti più venduti o più costosi: di solito fanno la maggior parte del margine. Gli altri si aggiungono con calma.
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